Rose Eden

Da diversi mesi mi frullava in testa l’idea di piantare delle rose rampicanti per abbellire la recinzione del mio giardino e coprire così quella brutta rete metallica. Scegliere la giusta varietà di rosa non è affatto semplice. In commercio esiste una varietà smisurata di rose rampicanti, tutte coloratissime e profumate.

Sono stata al vivaio diverse volte, ho cercato informazioni su internet e ho chiesto consiglio al mio vicino di casa, Mario. Lui era giardiniere ed è il mio esperto di fiducia. Mi rivolgo sempre a lui quando ho bisogno di un parere ed è sempre molto disponibile.

Alla fine ho preso la decisone: la mia scelta è caduta sulle rose Eden. Il colore è un bellissimo rosa chiaro, non è una pianta particolarmente esigente e in primavera la fioritura è davvero spettacolare. Questa varietà ha tutte le caratteristiche che cercavo e anche Mario ha approvato la mia scelta. Su internet ho trovato questa foto che rende bene l’idea della bellezza di questo tipo di rosa:

Piuttosto che acquistare delle rose con la zolla, ho preferito quelle a radice nuda, visto che ormai non c’è più il rischio di gelate notturne.

Piantare delle rose non è certo una faccenda che si può improvvisare! Ho iniziato a preparare il terreno già un mese prima della messa a dimora della pianta. Ho lavorato per bene il terreno, ho aggiunto dello stallatico maturo e anche un po’ di compost autoprodotto per migliorare la qualità della terra.

Trascorso un mese, con l’aiuto di un badile ho scavato una buca profonda 50cm, l’ho cosparsa con altro compost e ho coperto con un po’ di terriccio. Quando si mette a dimora una pianta, non bisogna mai mettere in contatto il concime con le radici, per evitare di bruciarle (Mario me lo ripete sempre!).

Prima di mettere la rosa nella buca, ho dato una spuntatina alle radici e all’interno di un secchio capiente ho preparato una poltiglia con acqua, letame maturo e un po’ di terra. Quindi ho lasciato le radici immerse in questa poltiglia per circa due ore. Si tratta di un passaggio molto importante per permettere all’apparato radicale di svilupparsi nella maniera migliore.

Passate le due ore necessarie, ho disteso per bene le radici in ogni direzione e ho messo la pianta nella buca. Bisogna fare molta attenzione che il punto di innesto si trovi al di sopra del piano del terreno di almeno 5 centimetri. Ho coperto le radici con la terra e quando era ben dritta, ho tirato leggermente la rosa verso l’alto e l’ho scossa un pochino, così che la terra si inserisse tra le radici, senza lasciare spazi vuoti.

Infine ho pressato la terra, ma senza esagerare per evitare di compattarla troppo. Ho innaffiato abbondantemente e ho creato un monticello alla base della rosa, coprendo parzialmente anche i rami. Questa collinetta sarà molto utile per proteggere la pianta. Senza questo accorgimento il sole troppo forte o il vento potrebbero farla seccare.

Tra circa un mese livellerò il terreno e creerò una piccola conca per facilitare le innaffiature. Provvederò anche ad una drastica potatura, che sarà assolutamente necessaria, visto che siamo già ad aprile e si tratta di una piantagione tardiva. In questo modo la pianta crescerà forte e vigorosa.

Ho cercato di descrivere il procedimento di messa a dimora della rosa offrendo quanti più dettagli possibile. Si tratta di preziosi suggerimenti che mi sono stati offerti da Mario e che ho il piacere di condividere con tutti gli appassionati di giardinaggio che si trovano a passare per il mio blog.

Quest’anno la fioritura sarà piuttosto scarsa. Un altro utile trucchetto per avere un’ottima fioritura in autunno, sarà quello di sopprimere i primi fiori. Forse qualcuno storcerà un po’ il naso leggendo questo suggerimento, ma è un’operazione davvero utile se si ragiona pensando ai benefici che può ottenere la pianta nel lungo periodo.

La migliore virtù nel giardinaggio è la pazienza. Mai aspettarsi di avere tutto e subito! Meglio sacrificare un fiore oggi, per poi avere una fioritura rigogliosa nella stagione successiva.

È stato un lavoro abbastanza stancante per la mia schiena, ma la soddisfazione di un lavoro ben fatto ripaga sempre la fatica.

Ora non mi resta che aspettare che la natura faccia la sua magia. Probabilmente per molti l’attesa non è mai piacevole, ma non è così per me. A me piace godere di ogni singolo momento della vita delle mie piante, le piccole foglioline che spuntano e poi cambiano colore, la rugiada mattutina che mi dà il buongiorno, i rami che si fanno strada provando ad aggrapparsi alla staccionata.

Non invidio affatto quelle persone che hanno una vita frenetica e corrono tutto il giorno cercando di raggiungere chissà quale meta. Se solo rallentassero un po’, potrebbero accorgersi ed apprezzare la bellezza che li circonda. Lo ammetto, ogni tanto scivolo anch’io in questa frenesia collettiva, ma cerco sempre di correggere il tiro. Dopotutto per essere felice a me basta solo sorseggiare una tazza di tè e sentire il profumo dei miei fiori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *